lunedì, maggio 02, 2005

Alanis live @ Budapest, Hungary

Solo Chiaretta poteva riuscirci: trascinarmi a Budapest per il primo concerto in terra ungherese (nonchè di origine materna) della Nanazza, prendendo l'aereo (AAAAHHH!!).

Devo dire che le prenotazioni sono andate tutte a dovere:

  • l'albergo in posizione strategica, a metà tra la location del concerto e l'aereoporto, a uno sputo dalla fermata della Metro, di fronte alla fermata dell'autobus
  • i biglietti del concerto (65 mila fiorini l'uno, che per un ungherese non sono quisquiglie), teoricamente da Fila 1 (se si contano le file A, B e C diventava una quarta fila), ma in pratica si è trasformata in Prima Fila (Front Row) a tutti gli effetti.. non so come.. ma all'ultimo momento sono state aggiunte altre file e hanno ridisegnato a cavolo la disposizione.. non m'è dispiaciuto! ;D


Il Palazzo delle Arti era stato inaugurato il mese prima. Spettacolare (guardate le foto del post precedente.. è quella specie di palazzo su barca). All'ingresso, la Pegeuot martellata della pubblicità con l'indiano che, per conquistare le gnocche, si ridisegna il suo catorcio secondo la linea della macchina dei suoi sogni.

Non ero mai stata così vicina al palco fino ad ora: si vede tutto in modo più chiaro (ma va?), con tanto di sbirciatina alla setlist prima che inizi il concerto (quel Goulash Blues?). Quattro chiacchiere con Jason (il primo chitarrista) mentre sistemano gli strumenti.. e poi via!

La cantante di supporto, una tale Schmidt Vera, ungherese, è piacevole. Peccato che non ci si capisca una beata di quello che canta.

Poi arriva lei.. e tutto assume una luce ed un significato diverso. Venire fin qui, ne è valsa la pena. Nel bel mezzo del concerto ci scappa anche un salutino (videoregistrato) alla nonnina (ungherese) che non è con noi al momento. Lei tenta di parlare in ungherese.. a detta di Agnes (la mia co-moderatrice ungherese) se l'è cavicchiata.. così così.. Ciao Nonna!

Setlist
8 easy steps
All i really want
Hands clean
Spineless
Perfect
Head over feet
Excuses
Hand in my pocket
So pure
A man or (GOULASH BLUES )
You learn
Everything
You oughta know
Wake up

Your house
Uninvited

Ironic
Thank you

Tutto nella norma.. avevo sperato in "Heart of the House", ma nulla di fatto.


Tra noi e il palco non c'era nemmeno lo spazio per accavallare le ginocchia..
Grazie a Cedric (bassista) per la foto. Da notare in quarta fila, maglia rossa, il babbo della nana.

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