domenica, agosto 06, 2006

Quel che resta.. dopo la vacanza in Sardegna



Avevo promesso di raccontarvi un pò di cose.. ma la pigrizia incombe e il tempo passa.

Sicuramente c'è da fare le lodi alla spiaggia, a luglio quasi deserta (ma considerando che Costa Rey è anche lunga 8km), bianca, pulita.. sembrava pan grattato.

Lode anche all'agriturismo, battezzato due volte, Marongiu, al km 72 della mitica statale 125. Eh sì, la SS 125 da Cagliari a Villaputzu merita una gitarella (e perchè non due) specie per gli amanti della moto: curve, burroni, oleandri in fiore, ponti a un solo senso di percorrenza per volta, rivoli d'acqua, montagnelle a volte brulle, ma quasi sempre contornate dal verde.

Lode al passaggio accanto al parco del Gennargentu, andando verso Lanusei-Nuoro. E alla galleria Correboi, immediatamente ridenominata la Galleria No frost: almeno 10 gradi in meno rispetto all'esterno. Magari in macchina non si nota la differenza, ma vi assicuro che in moto rimarreste ghiacciati all'istante.

Lode alla spiaggia di San Giovanni e alle telline che non mangiavo da secoli.

Lode al baretto del campeggio: ottimo, economico e abbondante soprattutto nelle ore più calde della giornata.

Lode a Stintino. Scontato.

Nota dolente, invece, per le indicazioni stradali: si dice che tutte le strade portino a Roma. In Sardegna, tutte le strade portano a Cagliari.. peccato che nel viaggio di andata da Olbia a Villaputzu, seguendo la direzione SUD (e quindi verso Cagliari), c'è costato caro: abbiamo toccato tutte le provincie sarde, esclusa Sassari.

Totale km: 2400 (di cui 400 solo per il ritorno). In 16 giorni. Non male. Male invece al culo.. La Kawasaki Z 750 non è il massimo per una zavorrina.

Le foto ve le ho già postate.

PS: Gradita lettura della rubrica "I barbari" di Baricco su Repubblica.

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