giovedì, novembre 15, 2007

anti-V

Come il viso del Che Guevara stampato su magliette rigorosamente rosse, anche il V-day "inventato" da Beppe Grillo è ormai di moda. Per quanto mi possa piacere (anzi lo adoro) il caro Beppe, l'idea di mandare pubblicamente a fanculo qualcuno di fronte a milioni di persone non è poi così simpatica. Per carità, ci sono persone che se lo meritano.. ma il bello di mandare a fanculo una persona è la spontaneità del gesto, l'improvviso dilagare di un fiume di imprechi nel momento dell'incazzatura e dritto in faccia al diretto interessato. E può avere ancora senso se scritto su un diario (come lo è il blog).

M'hai fatto uno sgarbo? E io te ce manno..

Ma che senso c'ha riunirsi in piazza e dire "vaffanculo pinco pallino" come se si ordinasse un caffè al bar?

Ecco perchè sono contraria, in questo caso particolare, al v-day contro l'altro Beppe, il ministro della pubblica istruzione. E' domani. La motivazione? Non è poi così difficile trovare un motivo per protestare contro il ministro della pubblica istruzione.. in questo caso:

Gli organizzatori della protesta rivendicano, in particolare, la loro contrarietà per l’introduzione dell’obbligo dei debiti e della nuova maturità, per la mancata difesa dello statuto degli studenti, per l’attuazione della riforma della maturità ed in generale per la scarsa considerazione della rappresentanza studentesca
Ma quale contrari! Forse a non avere incoraggiato di più la bocciatura di individui che si rifiutano di dimostrare di essere a malapena passabili all'anno successivo. Contrari all'abitudine di promuovere sempre e comunque solo per salvare il culo (visto l'andazzo del reclutamento studenti degli anni della scuola-azienda, pena la chiusura e a discapito della qualità).

Lo statuto degli studenti ha valore solo per chi si reputa uno studente, per chi vuole essere uno studente, ovvero per chi ha voglia di imparare, e quindi di studiare. E' come un delinquente che, dopo un furto, protesta contro la polizia perchè le carceri son piene.

E' vero. Per quanto riguarda la scuola sono abbastanza nazista. Ma, a scuola, la democrazia non può esistere.

Ma questa è un'altra storia.

In definitiva, invece di protestare sempre e comunque, proponete, se ne avete il coraggio e l'intelligenza.

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