giovedì, gennaio 03, 2008

Odio le feste

From Viola - month 10


Finalmente a casa. Finalmente da soli. Noi tre, il giochino di papino (fresco fresco di negozio), il box, il mio notebook, e poi quel rompicoglione amorevole di un micione.

A casa dai parenti, miei e non, è stato un massacro. Uno spettacolo ignobile di bambini invecchiati che buttano la mollichella di pane alle scimmiette rinchiuse in una fossa che è la loro gabbia del parco comunale. Ve l'immaginate la Viola, vestita di tutto punto, mentre tutti intorno a lei, come una schiera di avvoltoi attorno alla carogna di qualche grasso animale morto, continuano a fare versi ridicoli tipo pucci-pucci? E non paghi se la litigano per portarla in braccio, quasi fosse un trofeo da mostrare con orgoglio davanti a tutti gli altri. Bella è bella. Simpatica pure. Lei un pò ci sta. Ma alla lunga si rompe e comincia a scalciare.. e tutti si chiedono "E 'mo che c'ha?".

E a proposito di simpatie. Ho sentito frasi raccapriccianti durante queste vacanze invernali. Tipo "Ci sono bambini che sono proprio antipatici. Piangono sempre, non vogliono stare in braccio a nessuno se non alla propria mamma, e alcuni sono pure bruttini". Ma come cazzo può passare per la mente di un essere umano una tale bestialità? Come cazzo fa un bambino di nemmeno un anno ad essere già antipatico? E poi che è sta storia che deve stare buono in braccio a tutti?

Viola non si crea problemi. Lei ride sempre a tutti. L'ho abituata a starsene per un pò per conto suo, in mezzo ai suoi giochetti. Anche se poi la notte dorme ancora in mezzo a noi (mea culpa)

Molte volte ho dovuto fare la parte della mamma stronza. "Lasciala piangere", "Pensa a mangiare", "Lasciala scorazzare nel lettino per cavoli suoi".. ma molte volte la battaglia è stata persa in partenza. Chi se la prendeva in braccio, chi la imboccava con il ripieno dei cannelloni senza nemmeno chiedermi il permesso, chi si illudeva di poterla addormentare in braccio cullandola o usando il ciuccio (che lei non ha mai voluto).

Due o tre parenti alla volta li reggo. Oltre no. Comincio a soffrire di claustrofobia, mi vengono le bolle al solo pensiero e comincio a pensare a quando me ne andrò a casa dopo il primo secondo di permanenza.

Novità ce ne sono comunque. La Viola ha iniziato a tirarsi su e a gattonicchiare. E quando ci riesce, ride come una pazza scatenata. La maggior parte del tempo, però, la passa a smadonnare per gli altri due incisivi superiori che stanno spuntando, per primo quello di destra.

From Viola - month 10

1 commento:

Poesia ha detto...

Uh, questo post capita a puntino...
Noi, con Dafne appena nata, abbiamo avuto i parenti a casa per 12 giorni di fila, prima i miei, poi i suoceri.
Io stavo sclerando. Immagina che goduria avere una neonata di 3 giorni in mezzo a quel casino, allattarla con le ragadi e cercare anche di dormire qualche ora...
Avevo iniziato a detestarli.