giovedì, dicembre 11, 2008

Chi ci guadagna veramente con la "Scatola Rosa"?


Premetto che questa storia della "Scatola Rosa" mi ha fatto già ampiamente girare le palle (che non ho, ma che son sicura che Il Ministro delle Dispari Opportunità provvederà prontamente ad installarmi). Primo perchè è sessista: non capisco perchè solo le donne possano averne la necessità di usufruirne (ma gli uomini non vengono aggrediti?). Secondo perchè non c'è donna ormai che non abbia un cellulare (quanti euro e quanto tempo costa fare una telefonata al 113?), considerato che le possibilità che sia scarico (di batteria) sono minime. Terzo perchè per chi ne ha la possibilità, l'abbonamento a Viasat ce l'ha già.

Ma andiamo per ordine. Non avendo altro da fare (grazie al gran movimento di supplenze nella scuola secondaria), mi son messa a fare un po' di ricerche.

Trovo subito, come primo risultato alla ricerca "scatola rosa", la notizia che tutti voi conoscete.

La Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale e il Ministero delle Pari Opportunità, dopo aver sottoscritto un Protocollo d'Intesa, hanno siglato il 24 novembre 2008 una convenzione con il Comune di Milano e il 10 dicembre sigleranno una Convenzione con il Comune di Roma, per la distribuzione di un dispositivo satellitare che affronta i rischi che le donne corrono sulle strade: incidenti, guasti meccanici e, peggio ancora, aggressioni ed atti di violenza.
Se poi andate a leggere tale protocollo d'intesa, dopo i vari "la scatola è gratis", "è installata gratis a 1000 donne dei quartieri di Milano più a rischio", troverete
L'eventuale coinvolgimento di amministrazioni locali comporterà la necessità di stipulare, da parte della Fondazione ANIA, convenzioni ad hoc
Chi paga?

Care 1000 donne fortunate: Vi installano lo scatolotto in macchina. Ma sapete cosa sono e come funzionano? Riprendo da aquilone senza vento
Questi giochini esistono da tempo. Si chiamano EPIRB, acronimo di "Emergency Position Indicating Radio Beacon". Gli Epirb funzionati davvero costano fra i 1000 ed i 2000 euro.
Chi li paga? Mi pare di aver capito che li paga la Fondazione ANIA. Ma andiamo avanti. Come funzionano? Sampre da aquilone senza vento
un segnale di una "radio-beacon" non dev'essere solo trasmesso, ma anche ricevuto, decodificato, e interpretato (si tratta di furto d'auto? di incidente? di pericolo? di affondamento di imbarcazione?). Tutto si può fare, e di fatto si fa. Ma serve anche un abbonamento annuale (che costa una tombola) a società quali Viasat, Geosat, Sarsat ed analoghe.
La tombola si aggira sui 200 euro. Non ne sono sicura, visto che il sito della Viasat è in manutenzione, ma ho trovato l'informazione sull'annuncio di un venditore di E-bay.

Oltre che essere un inutile spreco di soldi, questa scatoletta non introduce niente di nuovo. Leggendo il commento di Massimo Ferranti su soldiblog.it capirete perchè. Doppia scoperta dell'acqua calda.

L'unica cosa che non sono riuscita a trovare è chi progetta la scatola (e quindi ci guadagna).

Riepilogando. La scatola è gratis (la paga la Fondazione ANIA) per le poche fortunate selezionate. L'abbonamento a Viasat per farlo funzionare no. E costa. Non abboccate a tutte le stronzate che il Governo (di qualsiasi colore esso sia) vi propina. Usate la testa. C'è sempre qualcuno che ci guadagna, e non è certamente il cittadino, specie in questo caso. Più che un aiuto è un insulto all'intelligenza umana.

5 commenti:

giovanmaria ha detto...

non ho mai avuto dubbi, specialmente con governi-espressione di gruppi di potere, che ad ogni proposta corrispondano prebende malcelate a qualcuno. vedi la social card gestita da mastercard che avrà qualche milione di euro di commissioni pagate dai commercianti (sic!) e ora viasat con questo bel regalo..per quanto riguarda la scatoletta rosa .. non è che la produce la ELEM SpA che è proprietaria di viasat?

Rosy ha detto...

Tana! Purtroppo sul sito della ELEM non c'è traccia: http://www.elem.it/

So paraculi!

Debora ha detto...

Ciao io sono una delle "fortunate" ad avere la scatola rosa in macchina e non sono di milano e tantomeno di una grande città.. L'ANIA mi ha fornito la pink box, x 3 anni la viasat non mi chiede 1 centesimo, e poi al 4° anno posso decidere, se soddisfatta del servizio, di sottoscrivere l'abbonamento alla Viasat con speciale agevolazioni anche sull'assicurazione, altrimenti smontarla... Ci sono molti pareri contrastanti.. ma ti dirò.. hanno provato a rubarmi la macchina ben 2 volte e i hanno immediatamente chiamato!

Rosy ha detto...

Cara Debora,
io non metto assolutamente in dubbio l'utilità del dispositivo satellitare: c'è già da un po' e funziona. Quello che mi manda in bestia è che noi donne ci battiamo tanto per la parità dei sessi e alla fine "accettiamo" di essere privilegiate come in questo caso. Non solo.. i tre anni di abbonamento gratis a Viasat non li paghi tu, ma qualcuno lo dovrà pagare (anche un minimo). Chi è? E' sempre l'ANIA con i suoi fondi o?
Nessuno dà niente per niente. Un ritorno economico per i soggetti in gioco c'è sempre, anche se te lo fanno passare per regalo.

E visto che per ora hai già scampato un doppio furto, che fai dopo i tre anni? Non rinnovi forse l'abbonamento a Viasat? A mio avviso questo è un modo un po' troppo subdolo di procacciarsi nuovi clienti. Ma la macchina è tua, quindi fai tu.

Un altro sassolino che mi rimane fastidiosamente nella scarpa è che, ultimamente, invece di risolvere il problema a priori, si vada a rattoppare i buchi creati dal problema. Non so se mi spiego. Si ritorna di nuovo alla questione sicurezza.. ma questo è un altro discorso.

In bocca al lupo e grazie per aver lasciato il tuo parere!

Anonimo ha detto...

Rosy & Tana la ScatolaRosa è montata sulle auto di mia moglie e di due mie figlie da oltre un anno. Nulla ho pagato e l'aver preso, alle 2 di notte, una buca, che ha spaccato il cerchione, ha fatto arrivare una telefonata per chiedermi se volevo soccorso: carro attrezzi, polizia, medico ... ed anche questo è stato gratis. Sostituita l'auto, ormai vecchia, di mia moglie e "cambio targa" eseguito gratuitamente con smontaggio e rimontaggio dei sistemi.

ANIA paga tutto, anche fuori Milano, io sono a Biella, e la ScatolaRosa la si ottiene chiedendola e sottoponendosi ad un test "attitudinale". Non è affatto sessista per le donne di casa mia e non lo è per me che mi sento più tranquillo quando, per i molti viaggi di lavoro, non sono presente.

Viasat non ha l'esclusiva di ScatolaRosa, esiste anche la Octo electronics.

ANIA paga il loro lavoro e cosa ottiene in cambio? Mi pare semplice: in modo anonimo raccoglie i dati di movimento delle auto. Giorno, ora, km percorsi, velocità di punta e velocità media, etc etc etc Tutti dati raccolti anonimamente ed aggregati per gli usi ANIA, mentre in specifica sono disponibili gratis per l'interessata.

Può piacere o non piacere. Comunque, non mi pare esistano dietrologie da AnnoZero o Ballarò. Al massimo si può fare una seria riflessione a Report.

Cordialmente
Sandro

P.S. - le tre ScotolaRosa già montate sono Octo, mentre le prossime due saranno montate giovedì 29 novembre e saranno ViaSat