domenica, marzo 08, 2009

Il mondo gira al contrario (ogni tanto) nel IV Municipio

C'è uno zingaro che si siede sempre all'angolo tra Val di Sangro e Val di Lanzo. Io e Viola lo incontriamo tutte le mattine, quando la porto al nido, e tutti i pomeriggi, quando la vado a riprendere.

Sta lì, seduto su una cassetta di plastica dura, di quelle del latte, con un bicchiere di carta in mano a chiedere due spicci. E quando ce li ho, glieli lascio.

M'è capitato una volta di vederlo ubriaco perso, a dormire sempre lì, in quell'angolo. E la gente tutta intorno che si chiedeva se dormiva o era morto di freddo. Qualcuno lo ha shakerato.. lui s'è svegliato completamente rincoglionito, abbozzando un sorriso e lasciando intendere, nella sua lingua oscura, che stava bene e che voleva continuare a dormire.

Scene come queste se ne vedono spesso. Ma ecco il colpo di scena.

Ogni volta che passiamo, ormai, il simpatico zingaro ci saluta sempre. In due (ben due) occasioni, si è privato di un euro (ben un euro!) per la sua birra o magari qualcosa da sgranocchiare, e lo ha regalato a Viola, dicendo a me "Latte". Ho provato a dirgli che non era necessario. Lui ha insistito. Non c'è stato verso.

Eppure non mi pare di avere l'aria di una pezzente morta di fame.

Ogni tanto, il mondo gira al contrario, qui a Montesacro. Alla faccia dell'amministrazione, del sindaco, e di tutti quelli che non possono sopportare la presenza dei vari rom, zingari o extracomunitari. L'umanità non ha nazione, nè fede religiosa, nè tantomeno fede politica. E non si compra. Prendete esempio.

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